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Cooperativa La Maruna

La cooperativa La Maruna è costituita da un gruppo di castanicoltori della Valle di Susa e si occupa della raccolta e commercializzazione dei marroni prodotti dagli associati e da altri produttori locali.
La missione della cooperativa è la valorizzazione del marrone, frutto autunnale e fratello nobile della castagna, che ancora oggi è coltivato con antiche e tradizionali tecniche colturali in bassa e media Valle di Susa in provincia di Torino, una delle zone più vocate alla castanicoltura in Italia e nel mondo.

La Cooperativa è stata fondata nel maggio del 2003 da 17 soci fondatori che nel tempo sono cresciuti fino agli attuali 115 produttori provenienti da Villar Focchiardo e da altri comuni della Valle di Susa.
L’attività della cooperativa cresce nel tempo: dai 280 quintali di marroni raccolti e conferiti dai soci nel 2003, con il passare degli anni si arriva a sfiorare i 1000 quintali.
Negli ultimi anni l’attività della cooperativa – di riflesso a quanto è successo alla castanicoltura valsusina e nazionale – è stata condizionata dal calo della produzione imputabile alla diffusione del cinipide galligeno (insetto di origine cinese che attacca i germogli delle piante arrestandone la crescita vegetativa e provocando una riduzione della fruttificazione), ma anche dalle avverse condizioni meteorologiche che hanno avuto effetti negativi su fioritura e impollinazione e sulla qualità finale del prodotto.
Il 2015 ha visto una ripresa significativa sia in termini di quantità che di qualità del prodotto; e anche la battaglia contro il cinipide, intrapresa dai produttori attraverso la lotta biologica basata sull’immissione nel territorio e nei castagneti di un insetto antagonista, sembra dare buoni risultati.

Nel periodo della raccolta dei marroni che va da fine settembre alla seconda metà di ottobre i castanicoltori conferiscono il loro raccolto nei locali della cooperativa, in giorni e orari stabiliti.
Particolare cura è riservata all’eliminazione preventiva dei frutti non perfettamente formati (bobu) e di quelli bacati. I marroni vengono quindi separati in base a dimensioni e pezzatura, grazie ad apposite macchine calibratrici. I marroni così selezionati vengono quindi immessi direttamente sul mercato per il consumo fresco o inviati a industrie di trasformazione.

Dal 2010 il marrone della Valle di Susa può fregiarsi dell’IGP. L’ indicazione geografica protetta “MARRONE della VALLE di SUSA” è riservata ai frutti allo stato fresco ottenuti da alberi di castagno (Castanea sativa) di ecotipi locali correntemente designati col nome del comune di provenienza (Marrone di San Giorio di Susa, Marrone di Meana di Susa, Marrone di Sant’Antonino di Susa, Marrone di Bruzolo e Marrone di Villar Focchiardo).
Sono 28 soci della cooperativa hanno finora iscritto i propri castagneti nel registro della IGP e la cooperativa è diventata confezionatrice autorizzata del prodotto IGP.